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Convention: Cittadinanza ai margini e povertà urbana. Verso una nuova giustizia sociale

Roma, 11-13 maggio 2018 (la Convention è organizzata congiuntamente con il CROAS Lazio, il Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali. Il contributo spese organizzative per gli Assistenti Sociali che si iscriveranno è ridotto a 20 euro e sono riconosciuti 15 crediti formativi)

Dagli anni Ottanta in Italia abbiamo assistito ad una trasformazione di aree periferiche delle metropoli italiane dovuta alla costruzione di grandi quartieri di edilizia residenziale pubblica dove concentrare il disagio sociale e il graduale afflusso di cittadini e famiglie immigrate. Negli stessi anni la politica dei “campi nomadi” ha inaugurato nel nostro Paese un modello razziale di relegazione e iper-ghetizzazione. Si è andata così manifestando una nuova forma della povertà caratterizzata non solo dall’assenza di risorse economiche ma anche dalla la rottura dei legami e dalla esclusione sociale, segnata da un isolamento spaziale e relazionale. L’ultima crisi economica e bancaria, esplosa nel 2008, ha ampliato nelle nostre città la porzione di cittadini italiani e stranieri deprivati economicamente e isolati dalla società.

Oggi l’Italia si presenta come un Paese fragile, segnato dalla diseguaglianza, dove la povertà è una caratteristica endemica delle città, e tocca soprattutto le famiglie con figli e di conseguenza incide più sulle bambine e i bambini che su ogni altra classe di età (ISTAT 2016, 2017). Ci troviamo di fronte ad una “urbanizzazione della povertà” dove la segregazione sociale si declina in diverse forme: quartieri per ceti benestanti; spazi periferici popolati da gruppi a minore reddito; aree omogenee per lingua e religione; “campi nomadi”; “baraccopoli” che accolgono gli immigrati, iper-ghetti popolati da lavoratori stagionali, centri di accoglienza per richiedenti asilo. Ogni anno importanti quote della popolazione finiscono per intraprendere traiettorie di impoverimento.

Povertà urbana ed esclusione sociale assumono più facce e rappresentano le sfide fondamentali che stanno mettendo a dura prova la tenuta democrazia e la libertà individuale e di fronte ad esse è urgente attivare strategie integrate di prevenzione e tutela.

Obiettivo della Convention “CONFINI AL CENTRO” è quello di analizzare le cause e gli effetti delle diverse forme di povertà urbana presente nei CONFINI delle nostre città al fine di promuovere linee di orientamento in grado di offrire soluzioni realmente efficaci che pongano al CENTRO l’individuo, i diritti umani fondamentali e la lotta ad ogni forma disuguaglianza e discriminazione.

Essa sarà scandita da 4 momenti: 1. Natura e caratteristiche della povertà urbana; 2. I diversi volti della povertà urbana; 3. Nel cuore della periferia; 4. Verso una nuova giustizia sociale. Saranno coinvolti sia esponenti del mondo accademico che attivisti, rappresentanti del mondo associativo ed ecclesiale.

Un contributo alle riflessioni verrà dato anche dagli stimoli di un gruppo di bambini – italiani e stranieri, rom e non rom residenti la periferia estrema – coinvolti in un percorso di auto-narrazione.